Si è ufficialmente insediato nella giornata del 26 maggio il nuovo Consiglio di Amministrazione del GAL Consorzio Appennino Aretino, nominato a seguito dell’Assemblea dei Soci tenutasi il 22 maggio scorso.
L’Assemblea ha confermato alla Presidenza Sandro Sassoli, riconoscendo il lavoro svolto negli ultimi anni alla guida del Consorzio e la continuità del percorso intrapreso a sostegno dello sviluppo del territorio appenninico aretino. Confermato anche Massimiliano Dindalini nel ruolo di Vicepresidente.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione sarà chiamato a proseguire l’attività del GAL nell’ambito della programmazione e gestione delle iniziative dedicate allo sviluppo rurale, alla valorizzazione delle comunità locali, al sostegno delle imprese del territorio e alla promozione di progettualità innovative capaci di creare opportunità per l’Appennino aretino.
Fanno parte del nuovo CDA oltre al presidente Sassoli ed il vicepresidente Dindalini,: Ivo Romeo Bobini, Catiuscia Fei, Ginetta Menchetti, Alfredo Romanelli, Marco Alterini, Monica Cardini, Lidia Castellucci, Gianluca Ghini, Valerio Menchiari, Stefano Peruzzi
Nel corso dell’insediamento, il nuovo Consiglio ha espresso soddisfazione per la fiducia ricevuta da parte dell’Assemblea dei Soci, sottolineando l’importanza del lavoro condiviso tra istituzioni, enti locali, imprese e realtà associative del territorio.
“Ringraziamo i soci per la fiducia accordata – hanno dichiarato il Presidente Sandro Sassoli e il Vicepresidente Massimiliano Dindalini –. Continueremo a lavorare con impegno e spirito di collaborazione per sostenere lo sviluppo delle aree rurali, valorizzare le risorse locali e creare nuove opportunità per le comunità dell’Appennino aretino”.
Tra gli obiettivi del nuovo mandato vi saranno il consolidamento delle attività già avviate, il rafforzamento delle reti territoriali, il sostegno ai progetti legati all’innovazione, al turismo sostenibile, alle filiere locali e alla qualità della vita nelle aree interne.
Il GAL Consorzio Appennino Aretino conferma così il proprio ruolo di riferimento per lo sviluppo locale partecipato, continuando a promuovere iniziative capaci di generare crescita, coesione e nuove prospettive per il territorio.


