I GAL e il futuro delle aree rurali

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3 giugno 2021

 

 

Il documento “Verso una visione di lungo periodo delle aree rurali” nasce sulla spinta della Commissione Europea a delineare, insieme con i territori, un futuro migliore per le aree rurali. A tale scopo, infatti, la Rete Leader ha avviato un processo di consultazione rivolto ai GAL e ai loro partenariati volto a rilevare la percezione degli attori di Leader sulle prospettive delle zone in cui insistono e a raccogliere esempi e storie di successo. L’obiettivo è stato offrire ai GAL l’opportunità sia di esprimere liberamente le proprie opinioni sia di coinvolgere i cittadini e i portatori di interesse delle aree in cui agiscono.

Il documento “Verso una visione di lungo periodo delle aree rurali” nasce sulla spinta della Commissione Europea a delineare, insieme con i territori, un futuro migliore per le aree rurali. A tale scopo, infatti, la Rete Leader ha avviato un processo di consultazione rivolto ai GAL e ai loro partenariati volto a rilevare la percezione degli attori di Leader sulle prospettive delle zone in cui insistono e a raccogliere esempi e storie di successo. L’obiettivo è stato offrire ai GAL l’opportunità sia di esprimere liberamente le proprie opinioni sia di coinvolgere i cittadini e i portatori di interesse delle aree in cui agiscono.Il sondaggio ha coinvolto 90 GAL e ha consentito di raccogliere informazioni su dati e progetti delle aree interessate: organizzate per aree geografiche (alpine, dell’appennino/montane, costiere e periurbane), le risposte ai quesiti somministrati hanno consentito di individuare suggerimenti e buone pratiche relative alle sfide generali che le aree rurali dovranno affrontare (cambiamento demografico, evoluzione ditale/tecnologica, cambiamenti climatici e degrado ambientale, globalizzazione/mercati locali). L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dai GAL, al punto che alcuni di essi (in particolare otto realtà siciliane) hanno scelto di riproporre il sondaggio agli stakeholder locali, allo scopo di sensibilizzare gli attori locali a partecipare attivamente ai processi di cambiamento e di definire con chiarezza i fabbisogni del proprio territorio.  
I risultati delle consultazioni hanno evidenziato che l’idea di una ruralità futura corrisponde all’immagine di un territorio più accogliente, in grado di offrire elevati standard di qualità della vita, e maggiormente attrattivo per la tipologia e la remuneratività delle occasioni lavorative presenti. Un contesto in cui capitale territoriale, sociale e le funzioni da essi assolte si integrino in un complesso universo di produttività, sostenibilità, mobilità e partecipazione.  Dal superamento del gap infrastrutturale, all’erogazione di servizi eco-sistemici, passando per la promozione di un sistema di welfare integrativo e la valorizzazione dell’offerta turistico-culturale, l’obiettivo della nuova ruralità immaginata dai GAL sarà quello di restituire un territorio inclusivo in senso lato, in cui socialità, economia e ambiente rispondano in maniera concorde ai criteri di sostenibilità. 
Il Report “Verso una visione di lungo periodo delle aree rurali” raccoglie 132 progetti che rappresentano solo alcune delle progettualità messe in campo dai GAL per operare il cambiamento in questa direzione; il documento, pertanto, restituisce un quadro – sebbene non esaustivo – dell’importanza del Leader nell’avviare ed accompagnare i processi di sviluppo, invitando gli attori locali a farsi parte attiva nella costruzione del proprio futuro.

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